Come capire il nostro cavallo
E’ fondamentale sforzarsi di comprendere i messaggi del nostro amico per instaurare un solido rapporto. Per farlo, occorre capire i suoi stati d’animo. Come? A seconda dell’animale, con il movimento della testa, in particolare degli occhi, delle orecchie e delle labbra possiamo intuire il suo carattere e le sue caratteristiche fisiche-estetiche.
La comunicazione con la testa dei cavalli
Per i cavalli, la vista, è il senso adibito alla ricezione dei segnali. E’ la parte dell’animale che primariamente viene coinvolta nell’instaurarsi di una comunicazione.
Se gli occhi servono per capire noi, la posizione delle orecchie ci aiuta a capire le reazioni alla nostra presenza.
Nel cavallo sano gli occhi sono grandi e le mucose devono essere di colore rosa. Il rossore è sintimo di infiammazione, mentre il pallore segnala debolezza, il giallo indica disturbi del fegato e un colore porporino e rilevatore di insufficienza respiratoria e scarsa ossigenazione.
La struttura del cavallo è determinata dal rapporto di equilibrio tra l’intelaiatura scheletrica e la muscolatura che la ricopre, deve esserci una simmetria tra le singole parti e una giusta proporzione tra esse e con l’insieme del corpo.
La testa rivela il tipo di cavallo.


Il coggin test è un’analisi che verifica se il cavallo è affetto da anemia infettiva degli equini (AIE), una malattia virale che si contrae dalle punture degli insetti.
Nati e cresciuti nel borgo di North Riding di Cleveland, nella contea di York, un tempo i Cleveland Bay venivano utilizzati come animali da soma. Per questo venivano chiamati col nome di Chapman Horse. Proprio da questi soggetti nasce il Cleveland Bay moderno con successive migliorie come l’apporto di cavalli Andalusi e