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Caratteristiche dell’Hack moderno

Huck modernoL’Hack moderno è un cavallo leggero e aggraziato.
I partecipanti alla classe Hack sono principalmente Purosangue, molto simili al Parck Hack che al più robusto Covert Hack. Esitono Hack incrociati anche con Arabi e Anglo Arabi.

Le esposizioni prevedono tre classi: small hack, large hacks e ladies hacks. Gli Hacks devono andare al passo, al trotto e al canter.

Le caratteristiche fidsiche dell’Hack:
La Testa, molto elegante con occhi grandi e generosi e orecchie attente.
Le Profilo, è quello del Purosangue, anch’esso è selezionato per la velocità. La muscolatura deve essere lunga.
Il Mantello, qualsiasi colore uniforme.
L’Azione, diretta decisa e bassa rispetto al suolo, il trotto è fluido e leggero, il piccolo galoppo lento, leggero e in perfetto equilibrio.
L’Altezza, a seconda della classe l’Hack varia da 144 a 155 cm.

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Centro Ippico Milanese di Milano

Centro Ippico MilaneseCentro Ippico Milanese e sito a pochi minuti dal centro di Milano, affiliato con la Federazione Italiana sport Equestri, organizza corsi di equitazione, gare, si occupa della vendita e della consulenza di cavalli.

Indirizzo: via Macconago 20 Milano.
Struttura: 12 box 3,50 x 4,20m – 28 box 3,20 x 3,20 – maneggio coperto da 53 x 27m, 35 x 18m – 1 giostra per 6 cavalli – maneggio scoperto da 20 x 40 – campo dressage 20 x 60 – campo ostacoli in erba e in sabbia – 2 paddock da 25 x 50.

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Scommesse sportive online

Scommesse sportive onlineDa quando i giochi a distanza sono stati legalizzati in Italia, tutti i maggiorenni italiani interessati a puntare sui principali eventi sportivi, nazionali ed internazionali, possono farlo anche dalla propria apparecchiatura mobile o dal desktop del proprio personal computer con una semplice REGISTRAZIONE.

E’ possibile scommettere sui principali eventi sportivi di calcio, ippica, tennis, boxe, basket e tantissimi altri eventi sportivi.

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Razza di cavalli Shagya-Arabo

shagya-araboLa razza di cavalli Shagya-Arabo è molto rinomata in Ungheria, un tempo molto diffuso nell’impero Austro-Ungarico il quale vantava le migliori scuderie del mondo. Mezohegyes e soprattutto Babolna che è il centro di selezione di questa razza.

Caratteristiche dei cavalli Shagya-Arabo
La Testa, il profilo è concavo, il muso piccolo e affusolato, la pelle sottile con degli occhi molto grandi. I suoi lineamenti sono particolarmente belli.

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Pronto intervento al cavallo

Pronto intervento al CavalloChiunque a che fare con un cavallo può capitargli di trovarsi nella situazione di intervenire subito per prestargli le prime cure in attesa dell’arrivo del veterinario. Queste situazioni di pronto intervento al cavallo sono molto delicate. Quindi è fondamentale non peggiorare la situazione. Il consiglio è quello di chiamare subito il veterinario che vi consiglierà al momento cosa è meglio fare. Così come è importante non perdere il controllo della situazione.

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G.I.A. Gruppo Italiano Attacchi

gruppo italiano attacchiIl Gruppo Italiano Attacchi (G.I.A.) nasce a Bergamo nel 1974, con la missione di promuovere e diffondere la conoscenza della tradizione degli Attacchi in Italia.

Antica disciplina equestre con oltre 1500 anni di storia, che ha la sua più grande espressione nei campionati di attacchi, regolamentati dalla F.E.I. (Federazione Nazionale Internazionale), e una grande passione in piena diffusione anche nel nostro Paese, sia per gli eventi sportivi che per le numerose attività ed eventi che il G.I.A. organizza.

Attacchi, nell’ippica, è sinonimo di carrozza. Più precisamente si tratta della bardatura per attaccare al cavallo carri e carrozze. Esistono diversi tipi di attacchi, originariamente furono i cinesi a portare maggiori innovazioni nel campo del tiro, sia come bardature che come veicoli.
Nel vecchio continente la tradizione degli attacchi ha la sua massima espressione in Ungheria, famosi sono gli attacchi ungheresi che ancora oggi si trovano al primo posto nelle discipline equestri degli attacchi.

Il Gruppo Italiano Attacchi, con le sue tante iniziative, ci permette di ritornare indietro nel tempo e rivivere questo mondo affascinante. Un vero e proprio salto tra il Settecento e l’Ottocento, quando era buona regola organizzare gite fuori porta in carrozza, per trascorrere una giornata all’aria aperta per un pic nic in famiglia.
Il G.I.A. organizza tutto questo rispettando minuziosamente le antiche tradizioni, con raffinati bauli ed eleganti stoviglie. Un ritorno al buon gusto per scoprire luoghi suggestivi del nostro Paese e, al contempo, divertirsi da una prospettiva originale ed esclusiva a bordo di comode ed eleganti carrozze.

Oltre a questi eventi rivolti a tutti, il G.I.A., organizza gare di attacchi a cronometro ed esibizione a tempo di valzer di coppie di attacchi singoli, pariglie e tiri a quattro.
Per chi vuole vivere una nuova esperienza e trascorrere una domenica diversa, invito a visitare il sito ufficiale del Gruppo Italiano Attacchi, nel quale sono regolarmente esposte le tante iniziative. Tutte rigorosamente eco-compatibili e nel segno dell’offerta turistica sostenibile.

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L’Occhio del Cavallo – Caratteristiche Visive

occhio del cavalloUna caratteristica importante dei cavalli sono gli occhi, comprendere come questi agiscono sul cervello ci permette di capire alcune loro reazioni.

L’occhio del cavallo è grande e scuro, con palpebre sottili e mobili, con lunghe ciglia. Vede molto bene anche di notte. Inoltre, riesce a percepire anche piccolissimi spostamenti a grandi distanze, ma l’oggetto riesce a metterlo a fuoco solo quando è perpendicolare all’occhio.
Sopra le orbite, sono presenti due fontanelle, che con il passare degli anni si accentuano.

Visuale
Bisogna conoscere il campo visivo del cavallo per comprendere meglio molte sue reazioni e atteggiamenti. L’animale non vede frontalmente e nella parte posteriore per circa 60 °. Ha invece un’ottima visibilità ai lati.

campo visivo del cavalloPer rendere più comprensibile “il punto di vista” dei cavalli osservate il disegno a lato. Nella zona colorata di nero, il cavallo non vede. Mentre nella zona colorata di bianco, l’animale ha una perfetta visuale.

Da questo disegno riusciamo a capire meglio la particolare comunicazione che esiste tra i due occhi e il cervello, praticamente la stessa immagine viene segnalata separatamente da ogni occhio, quindi per il cavallo lo stesso oggetto lo vede doppio o, meglio, gli appare due volte.

Da questa caratteristica possiamo comprendere alcune reazioni istintive dell’animale. Per esempio quando si spaventa quando vede degli oggetti al bordo della strada duranta una passeggiata. Il nostro compito sarà semplicemente quello di rasserenarlo per proseguire il cammino. Ma state tranquilli che al ritorno davanti allo stesso oggetto avrà la stessa reazione. Questo è dovuto solo alla sua struttura visiva e non, come molti credono, alla sua scarsa memoria o intelligenza.

Tutto questo ci aiuta a comprendere meglio anche alcune reazioni di fuga in presenza di un predatore. Un cavallo non scappa quando un’occhio vede per la prima volta un predatore, ma solo quando si muove e lo inquadra anche con l’altro occhio. A questo punto crede di essere attaccato da due predatori, quindi scappa.

Da evitare

  • Sellarlo e salire sempre dallo stesso lato.
  • Non arrivare mai da dietro e dargli delle pacche improvvise sulle natiche.

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Il mantello dei cavalli

mantello dei cavalliIl mantello si classifica in base al colore di peli e crini, esistono mantelli di un solo colore, di due colori, maculati, pezzati e frammisti.

I colori dei cavalli, in alcune razze equine, sono una caratteristica che riconosce la razza stessa, così come ogni colore ha una sua tonalità.

Mantelli di un unico colore
Albino o bianco: solamente i puledri bianchi dalla nascita si possono definire albini, gli animali con questo tipo di mantello hanno gli occhi chiari e la pelle rosata. Differenti sono i cavalli bianchi, che alla nascita hanno un colore grigio scuro che col passare degli anni si schiarisce fino a diventare bianco. Inoltre la pelle è nera.

Morello: in questo caso il cavallo è completamente nero, A seconda dell’intensità può essere: deciso, corvino o maltino.

Sauro: biondo-rossastro. A seconda delle diversa gradazione si definisce: paglierino, chiaro, dorato, scuro, bruciato, ciliegio e bronzino.

Mantelli a due colori
Baio: peli marroni e crini neri. A seconda della tonalità può essere: dorato, slavato, ciliegio, castano e oscuro.

Crema: peli giallastri tendenti al nero e crini delle estremità dello stesso colore ma più chiaro.

Isabella: questo mantello è di colore giallastro che gradualmente si scurisce nei crini. In alcuni esemplari è presente una riga mulina (scura) lungo il dorso.

Palomino è un colore identico all’isabella ma con i crini bianchi.

II sorcino è un mantello tipico degli asini di colore plumbeo e crini neri, capita molto raramente di vederlo sui cavalli.

Mantelli a colori frammisti
Falbo o lupino o cervato è un mantello giallo e nero con i crini neri.

Grigio: mescola uniformente peli bianchi e neri. Può essere chiaro se predomina il bianco o grigio ferro se ci sono più peli neri. Viene chiamato grigio ardesia se sono presenti delle riflessi azzurri.

Ubero: è un ibrido tra il rossastro e il bianco. Può essere chiaro o scuro a seconda che predomini uno o l’altro colore.
Definito fior di pesco quando i peli rossi sono riuniti in rosette o millefiori quando i peli bianchi sono presenti a fiocchi.

Il roano è un mantello a tre colori frammisti. Ha peli rossi, bianchi e neri con crini neri. Sarà chiaro se predomina il bianco, carico se sono di più i peli rossi.

Mantelli pezzati
Questa caratteristica presenta delle macchie di pelo omogenee di colore differente. Esistono due tipi: pezzato basso e alto.
Il pezzato basso chiamato anche overo presenta il bianco come colore predominante.

Il pezzato alto o tobiano è scuro con delle macchie bianche.

Maculati
La particolarità di questo mantello è la pezzatura con macchie molto piccole, a seconda della grandezza si definisce arlecchino, moscato o marezzato.

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L’età dei Cavalli

età dei cavalliQuanti anni vive un cavallo? Non è facile rispondere a questa domanda, dato che è difficile che un cavallo venga lasciato morire di vecchiaia. La maggior parte termina di vivere prematuramente per mano del macellaio, generalmente quando evidenzia i primi segni di invecchiamento.

Un cavallo è considerato vecchio intorno ai vent’anni, ma possono continuare a vivere e lavorare senza problemi per ancora un altro decennio e, ogni tanto, giungono notizie di qualche esemplare che raggiunge i 40 anni.

Il ciclo di vita di un cavallo si aggira attorno ai trenta anni. Più certa è l’età media entro la quale vengono impiegati nelle varie discipline: il purosangue da corsa rende il massimo tra i 3 e 5 anni dopodiché gli esemplari migliori sono utilizzati per la riproduzione. Il trottatore ha una carriera più lunga, che può arrivare fino agli 8 anni. Nel completo vengono impiegati fino ai 12 anni anni e nei concorsi ippici fino a 16 anni. Il cavallo da sella utilizzato per passeggiate nel turismo equestre può lavorare per molti anni. Anche la fattrice anziana può continuare a generare ottime soggetti, l’importante è che gli vengano dedicate tutte le giuste attenzioni e cure che gli dovrebbero essere dovute ad un qualsiasi compagno leale.

Il puledro appena nato si alza sulle proprie gambe circa un’ora dopo la sua prima poppata. I primi sei mesi di vita succhiano il latte poi passa a brucare l’erba. Verso i due anni i soggetti assomigliano sempre più ad un cavallo adulto ma sono ancora immaturi. Compiuto il quarto anno di età sono praticamente pronti per iniziare a lavorare. Tra i cinque e dieci anni sono all’apice della loro vita. Verso i vent’anni le zampe e le articolazioni possono ispessirsi e la schiena può inarcarsi.

Dall’esame della dentatura è possibile capire quanti anni ha un cavallo, ma non è facile da interpretare, per riuscirci bisogna essere degli esperti.
La forma dei denti è legata all’età, quando invecchia gli incisivi si inclinano maggiormente e i segni sulla loro superficie cambia. Ma questa è un’indicazione superficiale basata sulla conoscenza dell’evoluzione dei cavalli in relazione all’età.
Alla nascita il puledro è apparentemente senza denti che spunteranno già dalla prima settimana cominciando dagli incisivi superiori. Il puledro ha 24 denti che diventeranno 36 nella femmina adulta o 40 nel maschio adulto. Gli incisivi anteriori si sporgeranno gradualmente in avanti con il passare degli anni.

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Segni particolari dei cavalli

segni particolari dei cavalliAlcuni segni sul corpo vengono utilizzati per identificare i cavalli, stiamo parlando di liste sulla faccia, macchie sul corpo o balzane sugli arti. A seconda della forma e dimensione hanno un nome preciso che servono per riconoscere un’animale.

Segni particolari sulla testa
Quasi sempre di colore bianco sono presenti sulla parte anteriore del muso, possono essere grandi o piccole con forme differenti.
Lista indica una striscia sottile di pelo bianco che parte dalla fronte fino al naso.
Lista larga è una striscia più ampia.
Bella faccia o mascherina è una lista colto ampia che comprende gli occhi e copre le narici.
Grigio è una chiazza bianca sul naso tra le due narici.
Stella è un segno bianco sulla fronte.

Segni particolari sul corpo
Vengono chiamate liscio una serie di macchie bianche sul lato inferiore della pancia e sui fianchi.
Riga di mulo o riga dorsale è una striscia nera che attraversa tutta la schiena, spesso abbinata ad un mantello lupino.
Marche accidentali sono dei segni bianchi presenti sulla schiena o in altre parti del corpo procurate a causa di una ferita o incidente.

Segni particolari sugli arti
Sia bianche che di tonalità più scure interessano la la zona dal ginocchio allo zoccolo.
Balzane sono delle zone di pelo bianco che comprendono il nodello.
Piccole balzane coprono la zona dei pastorali, tra lo zoccolo e il nodello.
Grandi balzane o balzane calzate sono macchie di pelo che arrivano al ginocchi e al garretto e, a volte, lo comprendono.
Balzane in corona interessano l’area appena sopra lo zoccolo, chiamata corona.
Dentellature sono delle piccole macchie scure su balzane bianche in corrispondenza degli zoccoli.
Zebrature sono delle strisce scure orizzontali sulla parte inferiore della zampa.

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