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Siena per due volte all'anno è come se si giocasse
la finale dei Mondiali, tutti contro tutti.
Le 17 contrade si prodigano nei mesi precedenti la
corsa per raccogliere, con sottoscrizioni in grande
stile, i fondi necessari per ingaggiare il miglior
fantino.
Poi si ritroveranno nella chiesa di contrada, a pregare
per avere in dono dalla fortuna il cavallo favorito,
a benedire l'animale e il fantino e quindi a brindare
in centinaia nella sede della contrada.
E poi si briga notte e giorno per tessere la ragnatela
di alleanze e ostilità con le contrade amiche
e nemiche.
La corsa si disputa ogni volta con dieci contrade,
sul perimetro della celebre Piazza del Campo.
Nell'edizione successiva, gareggeranno le sette escluse
più altre tre baciate dalla fortuna.